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Un progetto non recentissimo, rinnovato nel 2014 e con i punti di forza nella qualità costruttiva e dinamica di marcia. Sterzo e cambio ineccepibili, buon motore, spinge adeguatamente ma in un arco di giri non troppo ampio. Dotazione perfettibile visto il prezzo di listino importante. I consumi sono equilibrati per le doti offerte dal turbo benzina.

6.5
Design
7.5
Bagagliaio
8
Interni
8.5
Comfort
7
Motore
7.5
Consumi
8
Sterzo
9
Cambio

Prova su strada nuova Volkswagen Polo 1.2 Tsi Comfortline 5p: tanta sostanza in un’auto per nulla appariscente. Prezzo importante, con qualche accessorio in più di serie sarebbe stato in linea con la concorrenza. Qualità dinamiche superiori alla media, consumi buoni.

Non è l’auto giusta per chi cerca uno stile coinvolgente, nuova Volkswagen Polo. Né quella per quanti tengono a cuore il dettaglio del prezzo. Probabilmente non è nemmeno l’alternativa preferita da chi si accontenta del minimo indispensabile da un’utilitaria. Ma, allora, perché sceglierla? L’abbiamo provata a fondo, su tutti i terreni: dall’impiego in città a quello autostradale, fino al misto veloce e Polo ha dato una risposta inequivocabile: ha tanta tanta sostanza da offrire all’automobilista che ricerca un prodotto versatile, con qualità dinamiche pregiate e attenzione ai dettagli superiore alla concorrenza.

Stile, dimensioni e bagagliaio

Si è rinnovata sul finire del 2014, ritocchi estetici quasi impercettibili, altri più sostanziali sull’infotainment e l’aggiornamento delle motorizzazioni. Il pianale resta quello del progetto iniziale, niente Mqb, arriverà con la futura generazione. E’ incapace di catturare lo sguardo dei passanti, non ha l’originalità di Mazda 2, volendo confrontarla con una diretta avversaria. Polo è sobria, con linee pulite, geometriche, non cede nemmeno alla tentazione di sfoggiare le luci diurne a led: bastano le lampade alogene. Il test ha visto protagonista Volkswagen Polo 1.2 Tsi in allestimento Comfortline, intermedio nell’offerta che comprende il Trendline alla base e Highline al vertice.
Gruppi ottici rivisitati nella grafica interna, un profilo cromato inserito sul paraurti, modificato e reso più spigoloso in alcuni profili. Poco altro da segnalare sul fronte design.

Ben fatta l’integrazione delle frecce sugli specchietti retrovisori – comandati elettricamente e riscaldabili di serie – come anche l’apertura del portellone: il logo VW attiva un pulsante di sblocco, senza necessità di sforzi particolari. Sono i piccoli tocchi che fanno percepire un’attenzione elevata. Nota negativa: l’auto in prova, pur avendo un listino prezzi che parte da 16.050 euro, montava cerchi in acciaio da 15 pollici, con gomme 185/60 R15. Non costa poco la Polo e uno sforzo per includere nella dotazione di serie i cerchi in lega sarebbe stato assolutamente ben accetto.

Le dimensioni di Volkswagen Polo 1.2 turbo benzina 5 porte sono contenute al di sotto dei 4 metri, soglia oltrepassata da quasi tutta la concorrenza più recente. C’è Ford Fiesta ancora a 3 metri e 97 centimetri di lunghezza, identico valore della Polo, ed entrambe possono contare su un passo sotto i 250 centimetri: 2 metri e 47 centimetri per l’esattezza su Polo. La tendenza degli ultimi progetti è di andare ben oltre, a vantaggio dello spazio a bordo, che sulla tedesca non si può dire si scarso: si viaggia adeguatamente in quattro, dietro forse non c’è la comodità garantita da Toyota Yaris, per fare un raffronto, ma la qualità della vita a bordo resta elevata. L’altezza complessiva raggiunge i 146 centimetri, mentre il bagagliaio offre 280 litri di capacità di carico. Sono sufficienti per caricare tutto l’occorrente nella quotidianità e con l’intelligente soluzione del doppio fondo.
Purtroppo, però, il piano supplementare è risultato un po’ troppo flessibile e il timore è che nel lungo periodo possa deformarsi, specialmente se soggetto a carichi importanti. Di positivo c’è un aspetto: livella il fondo con la soglia di carico, eliminando un gradino altrimenti netto; inoltre, sollevando la paratia di separazione, resta ferma in posizione grazie a due alette flessibili inserite nella plastica a supporto della cappelliera.

La rifinitura del vano è impeccabile, rivestimento uniforme e maniglie per ribaltare i sedili posteriori (60:40) facilmente raggiungibili e curate. Da segnalare la presenza del ParkPilot, sistema di sensori di parcheggio anteriori e posteriori avanzato, con indicazioni sonore e a schermo, disattivabile mediante un pulsante in plancia.

Interni

Saliti a bordo si viene accolti da un ambiente che solo in certi particolari tradisce l’estrazione economica da utilitaria. La plancia ha proporzioni imponenti, un elemento centrale si sviluppa verticalmente e ingloba lo schermo touch (abbastanza pronto nel recepire i comandi, fluido) della radio Composition a colori, di serie sull’allestimento. Offre l’integrazione con MirrorLink per riportare sul display le app compatibili: abbiamo provato l’abbinamento con LG G2 via cavo usb ma non è stato possibile far comunicare i due device. Pronto, invece, l’accoppiamento bluetooth, col quale si possono effettuare e ricevere telefonate in vivavoce, dall’audio ben definito.
Dicevamo della plancia, sotto al bel display (manca il navigatore, optional) la plancetta del climatizzatore è un po’ povera: plastica rigida, manopole non dal gran feeling, considerato il complesso dell’auto ci saremmo attesi una soluzione più curata, senza necessità di optare per il Climatronic automatico. Proseguendo ancor più giù, largo per due portabottiglie (piccole), l’accendisigari, un ulteriore vano un po’ nascosto e le prese usb e aux-in, ben protette da coperture in gomma ma non illuminate: di notte è impossibile centrare al primo colpo i connettori.

Le plastiche superiori, quella della palpebra strumenti – gran bell’insieme, due elementi circolari molto chiari nella lettura, più un display multifunzione al centro – è morbida e prosegue per tutta la parte alta, eccezion fatta per l’airbag lato passeggero; la qualità di quelle inferiori, al di sotto del volante per intenderci, è dura ma non accoppiamenti regolari. Ci è piaciuta molto la soluzione dei quattro alzavetri elettrici e tutti con automatismo in salita e discesa: comodissimi e sempre più merce rara non solo tra le utilitarie. Gli specchietti offrono la regolazione elettrica e sono anche riscaldabili.
La seduta ideale si trova immediatamente, grazie all’escursione notevole in altezza sia del sedile che del volante, pregevolmente con la regolazione anche in profondità. Semmai non abbiamo apprezzato il rivestimento in pelle di quest’ultimo: sarà bello a vedersi, ma al tatto, con le mani nella classica posizione 9:15, c’è come una sensazione che le mani sudino.
Il tre razze è tagliato in basso ed è completato dai comandi multifunzione, per gestire le info nella strumentazione, il cruise control e la chiamata in vivavoce.

Lo spazio a bordo assicura un buon comfort di marcia per quattro persone, due adulti dietro si accomodano senza problemi, forse per le gambe non sarebbe dispiaciuto qualche centimetro in più. Grande attenzione ai dettagli confermata con la doppia plafoniera, anche chi siede dietro ha due luci attivabili selettivamente o insieme.
La conformazione dei sedili è un ottimo compromesso tra sostegno in curva e morbidezza, nulla da eccepire.

Motore e consumi

Dopo tutte le premesse del caso, vorrete sapere come va Volkswagen Polo 1.2 Tsi Comfortline. Il motore quattro cilindri turbo è abbastanza silenzioso, l’isolamento acustico è buono anche se in accelerazione è distinguibile una certa rombosità, che non disturba però più di tanto. I 90 cavalli e 160 Nm di coppia massima sono adeguati al tipo di vettura, la spinta si fa sentire marcatamente intorno ai 1.500 giri/min e per le caratteristiche del propulsore dà il meglio fino ai 3.000 giri/min con ancora 400 giri da utilizzare ma senza benefici in termini di spinta, è inutile insistere, la rumorosità aumenta e non c’è motivo per non cambiare marcia prima e sfruttare il range ideale di funzionamento.

Chi vuole e sa sfruttare i benefici di una marcia tranquilla, troverà piacevolissimo cambiare già a 2.000 giri/min e i consumi ringrazieranno. C’è lo start&stop di serie, disattivabile tramite un tasto in plancia, che interviene prontamente per riattivare il motore. In città consente di stare intorno ai 7 litri/100 km, richieste di carburante che fanno circa 14 km/litro. E’, poi, il valore medio che abbiamo sperimentato nella nostra prova su più giorni e diverse tipologie di percorso.

Restando sul tema, a 90 km/h i consumi sono di 3,8 litri/100 km (oltre 25 km/litro), a 100 si sale a 4,5 litri, mentre a 120 siamo comunque sull’ottimo valore di 5.5 litri/100 km, che diventano 6,6 litri/100 km a 130 orari. Mediamente, nella marcia autostradale si percorrono 16 km/litro. Volkswagen Polo 1.2 Tsi è assolutamente un’auto in grado di coprire distanze a medio raggio, perché il comfort acustico a bordo è ottimo fino ai 120 orari e solo dai 130 il motore (a 3.000 giri/min) inizia a far sentire la propria voce in modo più insistente.

In un ambito più specifico, sulla prontezza del propulsore, abbiamo verificato nell’esercizio 30-60 km/h in terza la risposta e va detto che la vivacità è più che buona, merita un 7 e mezzo. Non è certo un motore dal piglio sportivo, ma fa il suo dovere accontentandosi di poco carburante e ripagando con una spinta più che adeguata e rumorosità limitata.
Per la cronaca, i dati dichiarati da Volkswagen alla voce prestazioni segnalano uno zero-cento da 10″8 e 184 km/h di velocità massima.

Assetto e cambio

Il cambio di Volkswagen Polo 1.2 Tsi è un manuale 5 marce. Potreste restare delusi dalla mancata adozione della sesta, ma nella guida di tutti i giorni non ne sentirete la mancanza. La scalatura dei rapporti non è troppo lunga, c’è l’elasticità che serve del propulsore per riprendere da 1.000 giri/min senza scalare marcia (ovviamente dipende dalla fretta che avete…). In autostrada si è a 3.000 giri/min a 130 orari e, non essendo una stradista per definizione, la rumorosità è sopportabile. Adottare un rapporto extra avrebbe permesso di abbassare i giri motore ancora un po’, ma sarebbe stata una marcia di riposo.

Perfetta la manovrabilità della leva, nessun appunto da fare in qualsiasi condizione. Anche cercando l’innesto più deciso il cambio non soffre della minima impuntatura e la frizione è leggera, senza affaticare il città. Esemplare come il volante, che sconta la qualità non eccelsa del rivestimento in similpelle ma quanto a doti dinamiche assicura un carico sempre costante e non dà mai l’impressione di essere approssimativo nella direzione che si vuole dare alle ruote. Anche alle velocità più elevate garantisce un inserimento in curva quasi da sportivetta, assolutamente genuino e assecondato da sospensioni che, nel loro schema classico – McPherson davanti e ponte torcente dietro -, hanno un mix di molle e ammortizzatori tarato per frenare molto bene i trasferimenti di carico in curva: anche se maltrattate l’auto e cercate il cambio di direzione repentino, il rollio non è per nulla eccessivo. Potreste rispondere che, così, è il comfort a uscirne sacrificato. Nient’affatto, buche, pavé e giunti stradali sono filtrati alla perfezione, in abbinamento ai cerchi da 15 pollici (quelli in lega, visto il costo di Polo, sarebbero dovuti essere di serie).

Dotazioni principali allestimento Comfortline

Radio Composition Colour con touchscreen da 5″
Lettore Mp3, Aux-in, Usb, 6 altoparlanti
Sedile posteriore abbattibile 60:40
Cerchi in acciaio 15″
Sedile conducente regolabile in altezza
Sistema anticollisione multipla
Sistema di rilevazione della stanchezza
Climatizzatore manuale
Electric pack con chiusura centralizzata e comando a distanza
Specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente
Display multifunzione
Spia controllo pressione pneumatici

Prezzo di listino: da 16.050 euro

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