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Porsche Macan S Diesel apre la strada del brand tedesco ai SUV compatti con motori a gasolio. La comodità urbana penalizza l'andamento autostradale, che però viene assestato e corretto elettronicamente. Motore interessante così come la trazione integrale intelligente.

6.5
Design
8
Interni
8.5
Confort
7.5
Bagagliaio
7
Motore
6.5
Prestazioni

Dire piccolo SUV forse non è corretto, eppure nel listino Porsche la Macan risulta essere il più piccolo esemplare di questa categoria di auto che da qualche anno ha invaso le strade delle nostre città. Piccolo perché c’è Cayenne che in quanto a dimensioni la fa da padrone, ma è decisamente più scomodo da usare in città a 360°. Abbiamo messo alla frusta la versione diesel della diretta rivale di BMW X4 e Range Rover Evoque, Porsche Macan S Diesel, e ci siamo fatti un’idea ben precisa.

 

Design e dimensioni
La baby-Cayenne è lunga 4 metri e 69 cm, larga 1 metro e 92 cm ed alta poco più di 1 metro e 62 cm, dimensioni che la vedono svettare nel segmento: poco sicuramente, parliamo di qualche centimetro in lunghezza rispetto alla BMW X4, ma i freddi dati tecnici non sono opinabili. Macan, tigre in indonesiano, ha un anteriore che sfoggia i tratti tipici delle vetture Porsche grazie ai gruppi ottici ovali e allungati, con tanto di doppio proiettore, e le strisce di LED bianchi usate come luci si posizione. Quello che è davvero nuovo nel design è il posteriore: tutta questa parte dell’auto ha una linea fresca e dinamica, con i gruppi ottici che mostrano indicatori di direzione a LED, dalle forme a sbalzo rispetto al complesso del faro scavato all’interno, un portellone sagomato che mostra una gobba e quattro scarichi, due per lato, agli estremi del diffusore.

Interni
Si sale sul sedile, o forse è meglio dire che quasi ci si arrampica, ed il colpo d’occhio è tutto per il tunnel centrale: largo e pieno di pulsanti. L’elemento principale è la cloche del cambio PDK, ma i comandi del climatizzatore bizona, dell’impianto infotainment con tanto di display touchscreen da 7 pollici e dei vari settaggi elettronici danno l’impressione di essere su un aereo (e la gamma di pulsanti continua anche sotto al tettuccio eh, mica è finita qui!). Creatura di Zuffenhausen in tutto e per tutto comunque, con il family design riconoscibilissimo oltre che per la strumentazione a tre quadranti, stavolta con lo sfondo dell’elemento centrale grigio e non rosso come quello della Boxster GTS provata sempre da FocusMotori, proprio per la disposizione ordinata di tutti gli elementi e per la pulizia concettuale. I sedili che abbracciano gli occupanti e si modellano elettronicamente, lusso riservato solo alla “prima fila” e che vi costa poco più di 1.800 euro in fase di acquisto, garantiscono viaggi rilassati, ma anche chi occupa il divanetto posteriore non si potrà lamentare: spazio per le gambe in abbondanza e sostegno sono le parole d’ordine, anche se il posto centrale viene penalizzato dalla conformazione del divanetto stesso, rialzato e sicuramente più duro. 500 litri è la capienza del bagagliaio puro e semplice, con lo schienale dei sedili in posizione eretta, e si allinea alla concorrente BMW X4.

 

Motore
I motori diesel hanno dalla loro una grande coppia motrice, senza dubbio più alta rispetto ad omologhi propulsori a benzina, ma spalmata in un range di giri meno ampio. Porsche Macan S Diesel ne è un esempio lampante con il suo V6 3.0 da 250 cavalli e 580 Nm che vede il picco dei primi tra 3.500 e 4.600 giri ed il picco dei secondi tra 1.750 e 2.500 giri. Nonostante i quasi 1.900 kg di massa (a vuoto) schiacciare tutto l’acceleratore ti porta attaccato repentinamente con il busto al sedile, segno di una spinta che c’è e si sente davvero . Peccato però che non duri quanto il fondoscala prometta e che questa libidinosa sensazione si esaurisca quando il cervello comincia a razionalizzarla. Il sorriso stampato sul volto non è assolutamente da sottovalutare comunque, anche perché quello su cui punta questo propulsore non è tanto la prestazione in senso stretto quanto una fruibilità a 360°, obiettivo raggiunto anche grazie a consumi nell’ordine dei 14 km/l in autostrada. Peccato per il sound allo scarico, silenzioso e poco emozionale…..pazienza.


 

Cambio
Istituzione di Porsche è il PDK, cambio a doppia frizione e 7 rapporti che sulla Macan S Diesel è offerto di serie e come unica scelta (dimenticatevi il manuale dunque). Il corredo è completato dai paddle dietro al volante per quei momenti di estro sportivo MA…sì, c’è sempre un ma…..i tempi di reazione non sono ottimali per quanti cercassero estrema rapidità nell’impiego più intenso. Premesso che con una Macan S Diesel non andremmo mai in pista a cercare secondi su ogni giro, i tempi di reazione dei paddle in salita di marcia non sono esattamente fulminei, comportamento che si capovolge quando si tratta di scalare marcia: insomma, passare da un rapporto a quello successivo è un “premi il paddle-osserva l’indicatore di marcia che segna il rapporto successivo-aspetta-ecco la marcia”, mentre selezionare il rapporto precedente risulta essere un “premi il paddle-ecco la marcia”. Bene in autostrada, ma in uscita di curva…?

Assetto
Alta da terra, questa è senza ombra di dubbio la prima cosa da segnalare. E’ possibile modificare la taratura dell’assetto separatamente rispetto al selettore di guida Sport o Sport+, poiché questi vanno a modificare la risposta anche di altre componenti come sterzo e motore, e questa individualità ci è sembrata efficiente per un preciso motivo: mentre in città “Comfort” è la selezione ottimale, poiché crea un cuscinetto d’aria molto efficace tra strada e abitacolo, isolando gli occupanti anche da sconnessioni piuttosto importanti, si rivela essere un tallone d’Achille su giunti autostradali affrontati oltre i 120 km/h, che causano ondeggiamenti fastidiosi. Secondo il nostro parere indurire l’assetto con i settaggi sportivi è necessario oltre che, paradossalmente, più confortevole e in parte anche più sicuro (ondeggiamenti in curva non sono il massimo, ndr).

Alzare il ritmo e chiedere di più a questa Macan porta ad una dualità nella risposta, fatta da un buon sostegno in appoggio ma un rollio sempre più o meno presente quando i movimenti del volante sono più repentini. Preferisce essere guidata con rotondità e fluidità piuttosto che essere strapazzata tra una curva e l’altra, anche perché la massa che si porta dietro non è proprio trascurabile.

 

Impianto frenante
Qui la Macan ha chiamato in causa tutta la sensibilità del piede destro nel premere quello che è un pedale un po’ duro. Alle basse velocità, e ci riferiamo al passo d’uomo di circa 4 km/h, premere il freno porta quasi ad inchiodare, e non è l’ideale, mentre il comportamento migliora durante la marcia: alle velocità autostradali si riesce a decelerare bene e senza sforzo così come quando strade più tortuose e stili di guida borderline richiedono una forza maggiore. Il peso non si avverte troppo e il dimensionamento è buono, tanto che l’impianto non allunga la frenata sotto stress.

Trazione integrale
La Porsche Macan S Diesel scarrozza in giro sfruttando la trazione integrale permanente ed elettronicamente ripartita sugli assi, alias Porsche Traction Management. Ci siamo divertiti ad osservare quanto la percentuale di trazione variasse tra anteriore e posteriore durante la guida, grazie alla segnalazione attiva sul display nel quadrante destro della strumentazione: la ripartizione è praticamente al 50% su asse in fase di forte accelerazione, mentre in crociera sfrutta maggiormente il posteriore con un buon 70% del totale disponibile. La variazione è repentina e permette di non essere mai in difficoltà su nessun tipo di strada ed in nessuna occasione, tanto che raramente abbiamo avuto accenni di sottosterzo, mentre la sbandata arriva solo strapazzando il gas con i controlli elettronici disattivati…….ma che goduria!

Sport e Sport+
Da buona Porsche che si rispetti non potevano mancare i settaggi Sport e Sport+. Come al solito agiscono elettronicamente su assetto, sterzo ed erogazione del motore, enfatizzando un carattere di guida via via più sportivo. La variazione di erogazione del motore non è particolarmente percepibile, mentre l’effetto più amplificato lo si ha sul carico volante, che acquista un po’ di sostanza e sensibilità in più ed evita di filtrare troppo ciò che passa sotto le ruote, cosa che invece non accade in Comfort (ed infatti si ha la sensazione di non capire…..come se la passi l’anteriore).

Allestimento e prezzo
La Porsche Macan S Diesel che abbiamo avuto in prova ha un prezzo di circa 83.550 euro, raggiunto con l’aggiunta di numerosi optional dal prezzo nemmeno tanto irrisorio come il Bose Surround System (+1.207,80 euro), cerchi da 20” RS Spyder Design (+2.562 euro), il Pacchetto Sport Chrono (+1.098 euro) oppure Porsche Communication Management con modulo di navigazione (+3.025,60 euro). Il prezzo base è, comunque, di 60.985 euro.

 

FotoOlvidado Photo Studio Napoli

 

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