E se il risparmio passasse anzitutto da noi stessi? Come si può risparmiare carburante adattando il proprio stile di guida? Diversamente da quanto si possa pensare, ottimizzare la propria condotta al volante porta notevoli benefici sui consumi. Da dove partire? Si entra in una nuova ottica, quella del risparmio di benzina in ogni condizione: dalla marcia cittadina a quella in autostrada, senza tralasciare gli accorgimenti dal duplice effetto, in grado di far consumare meno e garantire una sicurezza superiore. 

Il primo consiglio utile è quello di alleggerirsi del superfluo. Non vi suggerisco certo di rimuovere i sedili posteriori, ma uno sguardo al vostro bagagliaio può alleggerire l’auto in maniera anche consistente.E siccome meno peso da portarsi dietro significa minore massa da muovere, automaticamente si ha una frazione di quel risparmio che perseguiamo.

Accertato come insieme a voi ci sia solo quel che serve davvero, è buona norma controllare la pressione delle gomme: mantenere il corretto gonfiaggio degli pneumatici non solo assicura maggior sicurezza, ma prolunga la vita delle gomme, riducendone l’usura. Troppo spesso dimentichiamo come i sistemi  di sicurezza funzionino correttamente se ricevono informazioni corrette, quelle informazioni trasmesse dalle gomme, unico punto di contatto del veicolo con la strada. Mensilmente verificate con un buon manometro la pressione, che deve essere conforme a quella prescritta sul manuale dell’auto: viaggiare a pieno carico richiederà pressioni superiori rispetto a un utilizzo a mezzo carico. E’ importante non superare la pressione indicata: l’auto diventerebbe instabile e il consumo delle gomme aumenterebbe, proprio come una ruota sgonfia.

Mantenere un range tra i 2000 e 2500 giri/min su un’auto a benzina assicura la miglior economia di marcia

Passiamo adesso allo stile di guida, dove possono ricavarsi i benefici maggiori.  Siete guidatori che tirano le marce prima di cambiare? Male, malissimo. Mantenere un range tra i 2000 e 2500 giri/min su un’auto a benzina assicura la miglior economia di marcia, mentre  per le auto diesel il valore si abbassa ulteriormente. Tecnicamente si sfrutta la coppia a bassi regimi, senza ricercare alti numeri di giri che portano con sé incrementi di consumo. Non serve avere un indicatore di cambiata per ottimizzare la propria marcia, basta prevedere un po’ il traffico che ci precede e cercare di sfruttare le marce alte: viaggiare a 40 km/h in terza o quarta marcia è sicuramente più vantaggioso che farlo in seconda. Non sono indicazioni assolute, perché vanno messe in conto anche le condizioni della strada, per cui se le indicazioni appena date sono valide in pianura, possono non rivelarsi altrettanto vantaggiose in salita.

Leggete il contagiri più che il contachilometri, imparerete a migliorare la qualità della vita a bordo – minori strappi,  maggior regolarità -. Sempre collegato a questo importante strumento c’è un altro “trucco”. Nelle  discese si può procedere senza spendere un goccio di carburante sfruttando il più possibile quello che è il freno motore. Perché accelerare e frenare quando si può mantenere una marcia fluida “giocando” un po’ col gas e lasciando fare il resto al motore? Esempio pratico: procedere con la marcia inserita al di sopra dei 1.500 giri/min farà entrare in funzione  quello che è il cut-off, ovvero, il motore resta in vita senza spegnersi sfruttando la pendenza della strada e l’abbrivio guadagnato. Di tanto in tanto, con una situazione di traffico regolare, nella quale riusciamo a “prevedere” velocità e situazioni, basterà un tocco di gas per riportare la lancetta del contagiri al di sopra dei 1.500 giri/min e poi rilasciare l’acceleratore, beneficiando ancora del cut-off.

Gestire correttamente cambio e acceleratore abbiamo visto come possa essere vantaggioso. E se possedete un’auto ibrida? Come si può risparmiare carburante? Il vostro obiettivo sarà quello di recuperare quanta più energia possibile, perché così facendo le batterie si ricaricheranno più in fretta e potrete usufruire della spinta del motore elettrico più spesso. Il suggerimento principale è di non arrivare a frenare all’ultimo istante: se una fila vi precede è molto più vantaggioso togliere il piede dal gas, proseguire sullo slancio e ridurre al minimo l’uso del freno: l’energia verrà incamerata dall’alternatore che funziona a sua volta di generatore e ricaricherà le batterie.

Anche se non avete un’ibrida, evitare di frenare bruscamente, privilegiando invece la decelerazione con il freno motore, disperderà minor energia sotto forma di calore e l’usura dei freni sarà ridotta. Infine, uno sguardo alla qualità della vita a bordo: il climatizzatore innalza i consumi dell’auto fino al 30%. Strumento di salvezza nelle estati più torride, è bene non esagerare con la differenza di temperatura tra esterno e interno dell’abitacolo.

Centellinare l’impiego del climatizzatore non significa che non abbia la sua “convenienza” in determinate situazioni. Pensiamo alla marcia autostradale, dove impatta decisamente meno il climatizzatore rispetto all’alternativa – tutt’altro che intelligente – di viaggiare con i finestrini abbassati a velocità da codice.

Commenta con Facebook

commenti