Dall’India alla Romania, nuova Ford EcoSport 2018 cambia sito produttivo. Il suv ultrasmall ha iniziato la propria vita da prodotto destinato ai mercati emergenti, proposto globalmente a beneficiare della galoppata delle soluzioni crossover e suv puri in ogni segmento. E dopo un aggiornamento di metà carriera, per EcoSport 2018 arriva una sorta di seconda generazione, seppur confermando il pianale e la tecnica di base del modello delle origini. Affinato, migliorato, con una dotazione tecnologica senza dubbio adeguata e un corredo di motori piuttosto all’avanguardia, perché comprende l’1.0 EcoBoost benzina declinato in tre diversi livelli di potenza, un turbodiesel 1.5 TDCi e un pari cubatura di sviluppo più recente, l’EcoBlue.

EcoSport 4×4 con l’EcoBlue: i motori

Ma andiamo con ordine. Nuova Ford EcoSport 2018 arriverà su strada a fine gennaio, con motore EcoBoost 1.0 da 125 e 140 cavalli, entrambi proposti con cambio manuale 6 marce di serie, in più la possibilità di scegliere l’automatico Powershift sul 125 cavalli. Saranno affiancati da EcoSport 1.5 TDCi 100 cavalli, anch’essa con trasmissione due ruote motrici e cambio 6 marce. L’introduzione del terzo turbo benzina, EcoBoost 1.0 100 cavalli e dell’EcoSport 1.5 EcoBlue da 125 cavalli arriverà solo a metà 2018. Uscita sul mercato che introdurrà la novità forse più eclatante – miglioramenti stilistici a parte – su Ford Ecosport. Porterà la trazione integrale on demand, Ford EcoSport 4×4 ricorrerà a un sistema a controllo elettronico, che trasferisce alle ruote posteriori fino al 50% della coppia motrice, non appena l’elettronica rileva un pattinamento dell’asse anteriore. In soli 20 millisecondi la motricità passa anche sull’asse posteriore.

Sarà possibile avere EcoSport 4×4 solo in abbinamento al motore 1.5 EcoBlue da 125 cavalli e 300 Nm, unità proposta anche in versione due ruote motrici (anteriori). Il cambio manuale 6 marce è l’unica possibilità offerta, stessa soluzione per EcoBoost 1.0 100 cavalli, destinato all’introduzione nello stesso periodo dell’anno. L’EcoBlue è un propulsore diverso dal TDCi, rispetto al quale adotta un sistema di ricircolo dei gas di scarico con radiatore di raffreddamento – il ricircolo permette di ridurre le emissioni di NOx abbattendo la temperatura in camera di combustione -, collettore d’aspirazione integrato sulla testata, turbocompressore a bassa inerzia.

Dimensioni uniche, ok il bagagliaio

Potenze più che adeguate, per un suv equiparabile a un’utilitaria, nelle dimensioni. Ford EcoSport supera a stento i 4 metri di lunghezza (401 centimetri), su un passo di 2 metri e 52 centimetri. Molto interessante, in rapporto a questi ingombri, è il volume di carico garantito dal bagagliaio: 334 litri e il vantaggio di modulare l’altezza del fondo, posizionabile su diversi livelli d’altezza.

Ai cambiamenti maggiormente degni di nota, si sommano migliorie non sottovalutabili, a partire dalla presenza del cruise control, della telecamera di parcheggio, del sistema multimediale SYNC3 abbinabile a due diversi display: 6,5 o 8 pollici di diagonale. SYNC3 che rappresenta il meglio dell’offerta Ford relativamente ai sistemi infotainment, gli schermi sono entrambi di tipo capacitivo. A completare la copertura del fronte multimediale, detto della compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, segnaliamo la possibilità di un audio Bang&Olufsen da 10 altoparlanti, a richiesta.

Diventa auto più completa, tra dimensioni da segmento B berlina e suv di segmento A, Ford EcoSport; lo fa offrendo il volante riscaldabile, come gli specchietti, a ripiegabili elettricamente, proseguendo con il sensore luci e pioggia, controllo di trazione, monitor dell’angolo cieco e una presenza maggiore di airbag.

Riscrittura dello stile che passa soprattutto dal nuovo frontale, calandra e fari modificano notevolmente il design, migliorandone l’aspetto: luci diurne a led e proiettori con lampade HID per tutte le versioni. La caratterizzazione ulteriore dell’allestimento ST-Line (alla base troviamo EcoSport Plus, prezzo di partenza atteso a 18.000 euro con motore EcoBoost 125 cavalli) passa dai cerchi bicolore da 17 pollici, minigonne, dettagli neri extra (plafoniere dei fari, tetto a contrasto, calandra), paraurti specifici, interni con rivestimento in pelle parziale misti a tessuto. A richiesta, si potrà continuare ad avere la ruota di scorta ancorata al portellone, che aumenta un po’ gli ingombri e limita parzialmente la visibilità in manovra. L’alternativa per un portellone pulito passa dal kit di riparazione.

Concludendo, Ford EcoSport è una sorta di unicum. Ha dimensioni superiori a Fiat Panda Cross e Suzuki Ignis, altri modelli che offrono le quattro ruote motrici e capacità di off-road, ma con misure ben al di sotto dei 4 metri. Ha tanto più rispetto a Dacia Sandero Stepway, sovrapponibile per dimensioni ma priva del 4×4 e con minor possibilità di scelta tra le motorizzazioni. Il mix di motori moderni, trazione integrale a richiesta, dimensioni da utilitaria tradizionale, un’elevata capacità di carico, sono le carte vincenti che può giocarsi. Il tutto non viene offerto a prezzi particolarmente allettanti: il listino in quota 20 mila euro non è trascurabile.

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