Dovrà confermarsi suv low cost, appetibile anzitutto per il fattore prezzo. E’ nel DNA Dacia e nuova Dacia Duster va da sé non tradirà la missione. Proverà a farlo con un design più accattivante, operazione di svecchiamento che appare riuscita, per il modello presentato al Salone di Francoforte e che si appresta ad arrivare nelle concessionarie. Cambia completamente il frontale, un muso con gruppi ottici meglio integrati nella calandra, proiettori diurni a led, look da off-road sottolineato dall’inserto silver sul paraurti. Ancor più convincente è la proposta di fari posteriori squadrati, su una coda dal lunotto alto ma soglia di carico regolare e sufficientemente bassa per favorire le operazioni di carico-scarico nel bagagliaio.

Nuova Dacia Duster 2018 avanza i montanti anteriori di 10 centimetri, migliora la linea di cintura rendendola più sportiveggiante senza rinunciare alla terza vetratura laterale. Due o quattro ruote motrici, il corredo di motorizzazioni vede il quattro cilindri aspirato 1.6 litri fornire la base ideale per fare il prezzo d’attacco: un SCe da 115 cavalli e 156 Nm di coppia motrice, declinato anche in versione bifuel a GPL, come anche 4×4. Non è il motore che sceglieremo sulla “nostra” Duster. Piuttosto, molto meglio dare uno sguardo al turbo benzina 1.2 TCe da 125 cavalli e 205 Nm, due o quattro ruote motrici. Certo, i consumi non saranno il punto forte, visti i 7,3 litri/100 km dichiarati da Dacia. Per quanti non coprono chilometraggi importanti, il brio del turbo benzina e la buona dose di coppia sapranno soddisfare le esigenze di versatilità a tutto tondo.

L’offerta turbodiesel ricalca i livelli di potenza del turbodiesel 1.5 dCi già sull’attuale Duster: 90 e 110 cavalli, il primo con 200 Nm, il secondo più vigoroso, grazie ai suoi 260 Nm. Va da sé che assicurino i consumi più bassi, 4,5 litri/100 km il dCi 90 cavalli, dovendo optare per una motorizzazione a gasolio, non esiteremmo a scegliere il 110 cavalli, da 4,8 litri/100 km di consumo dichiarato. Due o quattro ruote motrici, con cambio manuale o robotizzato EDC. E’ anche l’unità che fa crescere maggiormente il peso del Duster 2018, portandola a 1.427 kg con trazione 4×4, mentre il millesei aspirato tiene l’asticella bassa, a 1.179 kg.

Appare un suv più maturo, Duster di nuova generazione. Gli interni tradiscono ancora una certa economicità dei materiali, tuttavia, il disegno della plancia è migliorato. Le bocchette del climatizzatore si integrano meglio, i comandi dell’impianto automatico (optional) appaiono moderni e tutto sommato è un ambiente accettabile per chi non aspira a soluzioni particolarmente ricercate e rifinite nei materiali.

Un progetto rinnovato, con un telaio rinforzato e spessori maggiorati dei longheroni, abbinato a una struttura di irrigidimento posta sul fondo, in corrispondenza dei montanti anteriori. Più rigidità sul telaio vuol dire non solo una migliore guidabilità, forse trascurabile per gran parte dell’utenza media di Duster, ma contribuisce anche a ridurre i fastidiosi scricchiolii della plancia, ad esempio, un fattore che intacca direttamente il comfort. E qui, tutti, possono accorgersi dei miglioramenti.

Interni, ampie regolazioni su sedile e volante

Restiamo a bordo del nuovo Duster per raccontare di una modularità superiore, del posto guida, con il volante che ha un’escursione in altezza di 40 millimetri e di 50 millimetri in profondità, il sedile ha la regolazione lombare e una maggiore possibilità di regolazione in altezza: 60 millimetri contro i 40 mm della precedente serie. Il servosterzo elettrico restituisce sensazioni migliori e una precisione incrementata, sotto forma di uno sterzo più diretto del 6%.

Dimensioni, gran bagagliaio

Le dimensioni di Dacia Duster lo posizionano perfettamente tra le proposte compatte, con 4 metri e 34 centimetri di lunghezza, su un passo di 2 metri e 70 centimetri. In altezza misura 169 centimetri, 180 quelli in larghezza. Per gli impieghi in fuoristrada più esigenti, i 21 centimetri di distanza dal terreno degli organi meccanici consentono passaggi su sterrati senza troppi patemi.
Quanto spazio viene destinato ai bagagli in questo quadro? Ben 478 litri, molti in rapporto alle dimensioni. La scelta di Duster 4×4 porta a un piccolo sacrificio per la presenza del differenziale posteriore e il dato scende a 467 litri.
L’attenzione al prezzo che abbiamo richiamato in apertura, porterà a selezionare attentamente gli optional.

Probabilmente il cliente Duster non sentirà l’esigenza delle quattro telecamere per la visione a 360 gradi intorno al veicolo, comunque presenti. Utili sia l’hill start assist per la partenza in salita che l’hill descent control, che regola la velocità in discesa, prezioso soprattutto su fondi a bassa aderenza e in fuoristrada. Non manca l’accesso senza chiavi, il Blind Spot Warning che avvisa della presenza di altri veicoli nell’angolo morto, l’automatismo per l’accensione dei fari .
Non resta che attendere l’annuncio del listino prezzi del rinnovato Duster, non ancora definito.

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